UN ESORTAZIONE DAL SANTO PADRE PER I SENZA LAVORO

2009-07-19 13:13
Papa: disoccupati, non scoraggiatevi
All’Angelus benedice con la mano destra, nonostante ingessatura
(ANSA) – ROMANO CANAVESE (TORINO), 19 LUG – ‘Non scoraggiatevi’, ha detto il papa a chi soffre a causa della crisi e della disoccupazione. Benedetto XVI ha recitato l’Angelus usando la mano destra per dare la benedizione, nonostante l’ingessatura. Le difficolta’ della crisi, ha detto, potranno essere superate grazie ai ‘valori fondamentali della famiglia e del rispetto della vita umana, la sensibilita’ per la giustizia sociale, la capacita’ di affrontare la fatica e il sacrificio’.

Nostro commento.

Certamente il Santo Padre ha a cuore le sorti degli uomini senza il diritto di esercitare una occupazione per guadagnarsi il pane quotidiano e questa è una tragedia che piange a causa della  piaga sociale di chi continua ad accumulare ricchezze e delle sproporzioni economiche che  nessuno vuole eliminare in modo serio. Già Papa Benedetto XVI aveva già dichiarato che la precarietà nel lavoro è una emergenza etica e sociale ma nessuna bandiera si è alzata a nostro favore. Solo parole di rito che celano un forte disinteresse dei responsabili nei nostri confronti di servitori dello Stato, Stato che assume la veste di rinnegatore dei principi costituzionali su cui è fondato il nostro Paese. Parole che non esprimono il dolore e il disagio di generazione bruciate e abbandonate grazie a una politica incapace di eliminare sprechi e rendite di posizione che avranno come interesse negativo il peso del dolore sopportato dalle nostre vite. Eppure sarebbe bastato unire le emergenze dei nostri tempi con le capacità che avremmo potuto mettere in campo per aiutare la nostra gente a vivere meglio con un servizio di supporto alla società nelle sue varie emergenze. Niente di niente. Le coscienze dei cristiniani a cui Benedetto XVI si rivolge, dormono e questo nel Vangelo è un punto forte: la carità, la fede, senza le opere non esistono! Battetevi il petto dunque e ricordate che chi poteva aiutare e poi non l’ha fatto ne renderà, volente o nolente, conto al Padre eterno, dato che la vita terrena non dura per sempre.

Cari Precari, Vi invitiamo a pregare e fare opere di carità, affinchè Dio ci ascolti e illumini i cuori più induriti.

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