STATUTO DEI LAVORATORI MILITARI- REPORT

                             Roma sede UIL-FPL, 22-10-08

 

Mercoledì 22-10 presso la sede UIL-FPL in Roma si è tenuto un meeting straordinario dove è stato presentato e discusso con i direttivi SUPU, ASL e precari delle FF.AA. lo “statuto dei lavoratori militari”, un documento che preannuncia una rivoluzione senza precedenti negli ambienti militari. In rappresentanza della consulta Comsubin erano presenti il ten. Carone Vito e il ten. Francesco Inserra, in qualità di delegati ufficiali. Il Gen. Pappalardo –relatore- nonché padre fondatore del presente statuto ha trasmesso con il suo carisma ed un’eccezionale forza d’animo tutta la sua convinzione nel portare avanti tale battaglia.

In pochi e sintetici articoli, ha espresso le linee guida di tutela di tutto il personale delle forze armate.

Per quanto ci riguarda, è importante sottolineare alcune affermazione del Generale, aver detto che non esiste alcuna distinzione tra militari in servizio ed in congedo, che è impossibile ritornare ad una vita “civile” dopo aver vissuto in un ambiente con regole e disciplina militare, proponendo in maniera ironica un assistenza psichiatrica post congedo per aiutare l’integrazione, ha avvalorato ancora di più la nostra lotta, la lotta di chi ha dovuto contro la propria volontà affrontare tale disagio, abbandonare l’esercito, evento, che per molti di noi è stato un vero e proprio trauma psicologico. Basti pensare ai  precari storici che continuano ancora oggi, dopo svariati anni, a seguire il loro ideale di vita, la loro passione di sempre: indossare un’ uniforme.

L’articolo 26 comma 2 di tale statuto tra le righe cita “…  vietino qualsiasi forma di precariato all’interno delle Forze Armate. Le posizioni pregresse debbono essere normalizzate entro un anno dall’entrata in vigore delle presente legge, anche con la riassunzione del personale interessato in altre amministrazioni dello stato.”

Considerando tale articolo solo la base di una più profonda ed attenta analisi del problema “precariato”, credo si possa considerare il suo contenuto soddisfacente,a tal proposito è bene sottolineare ancora una volta l’importanza di essere uniti evitando ogni forma di egoismo. Il precariato ha generato disagi e sofferenza in ognuno di noi, pertanto non si può, nella maniera più assoluta, seguire la teoria di una parziale riassunzione con limitazioni temporali e/o di merito, tali fattori possono però essere considerati elementi validi ai fini di una graduatoria che determini i tempi di richiamo.

Ten. Francesco Inserra

DELEGATO UFF.LE DELLA CONSULTA

PRESENTAZIONE UFFICIALE STATUTO LAVORATORI MILITARI

5 NOVEMBRE 2008. PRESSO LA SALA STAMPA DI MONTECITORIO SI E’ TENUTA UNA CONFERENZA A CUI HANNO PARTECIPATO IL GENERALE PAPPALARDO, ALCUNI ONOREVOLI DELLA MAGGIORANZA E RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI MILITARI. TEMA DEL GIORNO E’ STATO LA PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE SULLO STATUTO DEI LAVORATORI MILITARI.
ESSO SI ARTICOLA IN SEI TITOLI: IL TITOLO PRIMO IN MERITO ALLA LIBERTA’ E DEGNITA’  DEL LAVORATORE; IL SECONDO SULLA LIBERTA’ DI RAPPRESENTANZA MILITARE; IL TERZO INVECE SULL’ATTIVITA’ DI RAPPRESENTANZA MILITARE; IL TITOLO QUARTO PREVEDE DISPOSIZIONI VARIE E GENERALI; IL QUINTO PREVEDE LA SPECIALITA’ DEL RAPPORTO DEI LAVORATORI MILITARI E INFINE, IL TITOLO SESTO RIGUARDA DISPOSIZIONI FINALI E PENALI. I PARTECIPANTI ALLA CONFERENZA HANNO TENUTO A PRECISARE CHE SI BATTERANNO PER FARE IN MODO CHE LA PROPOSTA VENGA COMPRESA ED APPOGGIATA DA TUTTI E NON SOLAMENTE DA UNA PARTE DEL GOVERNO E SIN DA OGGI AVREBBERO INIZIATO L’’TER PROCEDURALE AFFINCHE’ LO STATUTO VENGA TRASFORMATO IN LEGGE DURANTE QUESTA LEGISLATURA. ALLA PRESENTAZIONE E’ INTERVENUTO IL GEN.LE DEI CARABINIERI SIVORI CHE HA AFERMATO CHE I MILITARI SONO UNA PRESENZA SILENZIOSA, SPECIE NEL NORD DELL’ITALIA.

 S.T.V. Michele Fortunato

DELEGATO UFF.LE DELLA CONSULTA

 

 

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