NUOVI SCHEMI DI ORGANIZZAZIONE DELLE FF.AA. E PERSONALE PRECARIO

“SPENDIAMO QUASI TUTTO

PER GLI STIPENDI”

Il capo di Stato maggiore della Difesa:

se non sei adeguato diventi dannoso

MILANO — «Se non sei adeguato nei mezzi e nella preparazione, non solo sei inutile ma diventi anche dannoso. Per questo non possiamo stare indietro rispetto agli altri Paesi». Il generale di squadra aerea Vincenzo Camporini (foto), capo di Stato maggiore della Difesa, è realista nell’analizzare pregi e difetti del mondo che governa. Oggi la situazione, da anni critica, rischia di peggiorare. «La ripartizione teorica delle spese — nota — suggerisce un 50 per cento del bilancio per il personale e l’altra metà equamente divisa tra i costi d’esercizio e gli investimenti. Adesso stiamo superando il 70 per cento delle risorse per pagare gli stipendi e ciò che resta non consente di dotarsi dei mezzi necessari e di preparare bene gli uomini». All’amara valutazione aggiunge: «Eppure le forze armate sono l’organizzazione dello Stato che più si è riformata». Come si riuscirà a mettere in pratica la nuova dottrina del Netcentric Warfare? …(segue)

CORRIERE.IT

REENGINEERING e reimpiego del personale precario

già formato….ecco una soluzione!

Quindi appare chiaro che il personale già formato e per cui l’amministrazione difesa ha già stanziato somme già destinate a specializzare il personale deve essere re-impiegato e impiegato bene. Sottoporre le strutture delle FFAA e FFOO a complessi revisioni di reenginering non solo non può che dare adito a miglioramenti di efficienza, anche di risparmio di costi, qualità nell’esecuzione del lavoro sia sotto i rendimenti che sotto le energie impiegate . Se questa è quindi la nuova strada da seguire allora la stabilizzazione del personale già formato è la soluzione da ricercare. Tra di noi ci sono anche queste conoscenze che potranno dare beneficio all’apparato che produce sicurezza al paese e alla società.

Tre sono le soluzioni per cui sosteniamo la nostra posizione:

1) PRIVILEGIARE IL RIENTRO NELLE FF.AA. DEL PERSONALE MILITARE PRECARIO IN POSSESSO DI ULTERIORE FORMAZIONE MILITARE SPECIALISTICA PER CUI L’AMMINISTRAZIONE DIFESA HA GIA’ INVESTITO INGENTI STANZIAMENTI.

2) AGEVOLARE I COLLOCAMENTI PRESSO LE AMMINISTRAZIONI DIFESA – PERSONALE CIVILE E LE ALTRE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO CON LO STESSO INQUADRAMENTO AVUTO NELA FORZA ARMATA DI PROVENIENZA.

3) STABILIZZARE IL RIMANENTE PERSONALE MILITARE PRECARIO IN FUNZIONE DELLE ESIGENZE DI FORZA ARMATA ED EVENTUALMENTE VERSO FORZE DI POLIZIA.

PER TUTTI I CASI PREVEDERE UNO SCAGLIONAMENTO  DI IMMISSIONE IN SERVIZIO CHE TENGA CONTO :

A) ANZIANITA’ DI GRADO

B) ANNI DI EFFETTIVA DISOCCUPAZIONE DALL’ULTIMO CONGEDO

C) ANZIANITA’ DI SERVIZIO COMPLESSIVA

ELEMENTI IMPORTANTI CHE NON POSSONO NON ESSERE VALUTATI NELLE PRIORITA’DI RIENTRO IN SERVIZIO. INOLTRE SAREBBE OPPORTUNO LASCIARE LIBERA SCELTA AGLI AVENTI DIRITTO NELLE SOLUZIONI TRA IMPIEGO NELLA FFAA DI PROVENIENZA E AMMINISTRAZIONE CIVILE.

IMPORTANTE!!!!!!!

RICORDIAMO CHE LA STABILIZZAZIONE DEVE ESSERE ESEGUITA PER IL PERSONALE PRECARIO CHE NON HA CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E CHE NON ESERCITI ALCUNA PROFESSIONE IL CUI REDDITO SIA GIA’ STATO ACCERTATO  E VALUTATO DI LIVELLO SUFFICENTE.

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