MOBILITATO L’ESERCITO PER L’ORDINE PUBBLICO NELLE CITTA’

LE PROMESSE DEL MINISTRO DELLA DIFESA IN TEMA DI SICUREZZA URBANA DIVENTANO  OPERATIVE.

 IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA DECISO PER L’INVIO DI 2500 MILITARI  CHE PATTUGLIERANNO LE STRADE DELLE CITTA’ E GESTIRANNO IN CAMPANIA GLI IMPIANTI PER I RIFIUTI.

SCOPPIA LA POLEMICA DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE, CRITICHE DA PARTE DEL GEN. ARPINO  EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA  ED ANCHE DALL’ASSOCIAZIONE FUNZIONARI DI POLIZIA CHE DEFINISCONO IL PROVVEDIMENTO UNA OPERAZIONE DI FACCIATA………….! “LE FORZE ARMATE NON VANNO SVILITE CON LA MILITARIZZAZIONE DELLE CITTA’ “REPLICA L’UDC CHE DEFINISCE LA DECSIONE DEL GOVERNO COME UN “SPOT”….

 

FAVOREVOLE INVECE IL GENERALE ROSSI , CAPO DEL COCER ESERCITO CHE RIBATTE. ” SONO RICONOSCIUTE LE POTENZIALITA’ PROFESSIONALI E RELAZIONALI ACQUISITE IN TANTI ANNI DI MISSIONI ALL’ESTERO”

EPPURE LA NOSTRA CONSULTA HA ELABORATO UN PIANO DI STABILIZZAZIONE DEI MILITARI PRECARI CHE POTRA’ NON SOLO METTERE TUTTI D’ACCORDO MA ANCHE TROVARE CONSENSO NEL PAESE, REALIZZANDO UNA MOLTEPLICITA’ DI INTERVENTI MIRATI, EFFICENTI, GIUSTI, E ALTAMENTE SOLIDALI.

TRA POCO NE DAREMO NOTIZIA……………………………….DATO CHE I TEMPI SONO STORICAMENTE MATURI PER ……..(VEDI)

 

APPROFONDIMENTI SULL’ARGOMENTO SU:

ADNKRONOS

CORRIERE DELLA SERA

LA REPUBBLICA

VIRGILIO NOTIZIE

STATO OGGI

 

 

LA MOBILITAZIONE DI MILITARI DELL’ESERCITO SI E’ GIA’ AVUTA CON L’OPERAZIONE ” Vespri siciliani“. L’impiego dell’esercito con compiti di ordine pubblico non è una novità. L’ipotesi fu già sperimentata in Sicilia nella fase più cruciale della lotta alla mafia. A partire dal 1992, proprio all’indomani delle stragi Falcone e Borsellino, e fino al 1998, oltre 150 mila soldati furono a turno utilizzati nell’operazione “Vespri siciliani”. Dopo alcune iniziali riserve, i “Vespri siciliani” riscossero il sostegno delle istituzioni e della società civile. Anche allora, il ministro della difesa dell’epoca Salvo Andò, rilevò che le forze armate “rappresentano una formidabile risorsa organizzativa per fronteggiare le emergenze vecchie e nuove”.  (LA REPUBBLICA)

ROMA (17 giugno) – Il ministro della Difesa  chiarisce l’impiego dei militari previsto nell’emendamento al decreto-sicurezza: la task-force dei 3mila militari che sarà al fianco delle forze dell’ordine effettuerà servizi di «pattugliamento, non ronde». Una misura, ha spiegato il ministro, che avrà anche l’effetto di «evitare la tentazione di farsi le ronde in casa». Il voto finale sul decreto sicurezza è previsto per martedì prossimo.Oltre ai servizi di pattuglia insieme a poliziotti e carabinieri, i militari svolgeranno operazioni di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. Il compito della missione Vespri Siciliani viene mantenuto, con l’aggiunta dei pattugliamenti. Ieri il ministro dell’Interno aveva affermato che non ci sarà alcuna militarizzazione.  

leggi l ‘articolo intero su il Messagero.
Il senatore del Pd Serra afferma: non servono i militari in strada.  ritienendo inammissibile l’intenzione del governo di far pattugliare le città dall’Esercito. Secondo l’ex prefetto di Roma, «la maggioranza dovrebbe interrogarsi seriamente sulle conseguenze che una simile misura comporterebbe per l’immagine dell’Italia all’estero: cosa pensare di un Paese che per mantenere l’ordine pubblico ricorre ai soldati?». Secondo Serra i militari non hanno gli stessi poteri delle forze dell’ordine, un elemento questo che rende difficile il loro impiego nelle nostre città: «Per mantenere l’ordine pubblico – rileva inoltre Serra – occorre un certo tipo di formazione, ben lontana da quella prevista per i militari. A questi ultimi, infatti, manca la necessaria duttilità per rapportarsi al territorio, valutando in ogni situazione critica tutte le sfumature possibili, competenza propria, invece, delle forze di Polizia». Serra giudica inoltre grottesco il tentativo di giustificare l’impiego dei militari per limitare le ronde: «Da sempre, infatti, è la destra che incoraggia i cittadini a organizzarsi in squadre di giustizia fai da te, quella stessa destra che oggi vuole reprimere il fenomeno con il ricorso all’esercito».
Allora cosa si dovrebbe fare? Come si dovrebbe procedere?
Dalla critica una proposta, la nostra proposta calza a pennello nell’acceso dibattito che vede animare questa importante vicenda….

 

 

 

  
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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