ESERCITO E MARINA CONTRO I CLANDESTINI

FERMENTA E CRESCE LA VOGLIA DI RIPORTARE LEGALITA’ NEL TERRITORIO DELLO STATO ATTRAVERSO L’IMPIEGO DELLE FFAA CON COMPITI DI ORDINE PUBBLICO IN AREE SPECIFICHE, COME QUELLA DI GARANTIRE IL CONTROLLO CONFINARIO DELLO STATO. NESSUNO SI ALLARMI PARLANDO DI  MILITARIZZAZIONE DEL PAESE O ALTRI ARGOMENTI ESTREMISTICI CHE VOGLIONO ALLONTANARE LA RISOLUZIONE SPECIALISTICA DEL FENOMENO CHE HA VISTO RIDURRE L’ITALIA A VENTRE MOLLE DELL’EUROPA. CONCORDIAMO SU QUESTA SOLUZIONE COME GIA’ SOSTENUTO NEI NOSTRI STUDI PRESENTI IN QUESTO SITO.

OGGI 20 MAGGIO, LA CONFERMA SULLA NOSTRA LINEA DI TENDENZA ……

…. “per effettuare il pattugliamento, l’ex vicepresidente della Commissione europea spiega che si impieghera’ in primo luogo la marina, ma non solo. “Utilizzeremo dei mezzi con un coordinamento europeo che sono la marina, gli elicotteri, gli aeroplani e un pattugliamento anche con una rete satellitare di collegamento. Perche’ se non li intercettiamo vicini ai porti di partenza, quando poi li sorprendiamo in alto mare si trovano in pericolo di vita. Ed e’ chiaro che innanzitutto si deve salvare la vita. Se invece ce ne accorgiamo quando stanno per partire con un mezzo satellitare adeguato, che ovviamente gia’ esiste, noi possiamo intervenire alla partenza”. Mezzi di cui l’Italia gia’ disponeva ma che non aveva impiegato “per una mancanza”. L’Italia “ha utilizzato poco i finanziamenti europei che sono consistenti. Solo per quest’anno l’Italia avra’ 35 milioni di euro, 70 miliardi delle vecchie lire, che verranno dati dall’Europa solamente per interventi sull’immigrazione. Impiegarli quindi e’ fondamentale”. ..aggiungiamo noi,  PRIMARIAMENTE con LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE MILITARE PRECARI!O!!

FONTE- Quotidiano del nord

INTERVISTA AL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA CROSETTO


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