L’ITALIA IN GUERRA SULLE STRADE E AUTOSTRADE. MENTRE I MORTI NON SI FERMANO, ….

….., NESSUN PROVVEDIMENTO SI FA AVANTI E  TRA SILENZI E DISINTERESSE IL FRONTE DEI CADUTI AVANZA.

Mentre i precari militari restano a casa a guardare lo spettacolo…..

In questi giorni come speso accade si sente dire come la vita umana per la strada, sia cosi futile e passeggera tanto da essere imprevedibile sapere se si torna a casa tutti interi.

Traffico aumentato in dismisura ,specie nelle vacanze e regole che si fanno andare a benedire alla faccia del nuovo codice della strada! Risorse non c’è ne per rimettere in ordine il sistema dei controlli viario , ma costi  da sostenere per i morti, per le invalidità, per i danni, per la spesa sanitaria, ecc si, quelli si ci  sono perché non sono prevedibili, insomma non prendiamoci in giro ! E’ solo una questione di scelta e di scelta politica. Abbiamo un serbatoio di militari precari che insieme a quelli dell’ausiliaria (costo 0) possono costituire la base per svolgere un servizio di vigilanza del territorio dello Stato anche in questo ambito specialistico della viabilità e facciamo finta di nulla. La polizia stradale langue con gli organici e se si vuole risparmiare ed anche controllare si può fare lo stesso , basta volerlo. Come?

Se avessimo un servizio di guardia nazionale, per come descritto su

https://forzastabile.wordpress.com/i-precari-storici-del-corpo-militare-della-cri/stabilizzazione-del-personale-militare-precario-una-importante-proposta/, la potremmo attivare  nei week end , nei periodi di intenso traffico, nelle vacanze estive, in quelle pasquali, ecc. con costi ridotti e mirati, invece di aumentare gli organici di polizia stradale da pagare tutto l’anno. I controlli scoraggiano i comportamenti scorretti  e recuperano risorse finanziarie,  risparmiano vite , costi sociali, sanitari ,ecc. risparmiano soprattutto strazi familiari e dolori irreparabili. Potrebbe risparmiare anche la vita di ognuno di noi! Nessuno escluso.

Quanto costa questo spettacolo in termini umani, sociali ed economici? Che rimedi frapporre?

Ogni giorno in Italia, secondo rilevazioni dell’Istat, avvengono in media poco meno di 700 incidenti stradali, che provocano la morte di una ventina di persone e il ferimento di circa un migliaio. Già nell’anno 2006 sono stati rilevati 238.124 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.669 persone, mentre altre 332.955 hanno subito lesioni di diversa gravità. Nell’anno in corso vediamo che il ritmo di morti e sinistrosità non accenna diminuire.

Per quanto poi il trasporto di merci su TIR e autotreni questo non solo è aumentato ma anche ha fatto aumentar gli i incidenti stradali nella composizione e nel numero di veicoli e persone coinvolte. Per questo tema occorrerebbe un capitolo a parte, in ogni modo già da ora possiamo dire che è molto interessante installare posti fissi all’ingresso delle autostrade per verificare un  controllo conducenti di mezzi pesanti e da trasporto pubblico

–          Bisogna partire sia con la cultura della sicurezza stradale che con il sistema dei controlli diffusi specie nei percorsi più a rischio e nei periodi di più intenso traffico. Questo atteggiamento richiede la presenza di uomini e tecnologia sulle strade, per questo è importante dire che l’impiego del personale in ausiliaria e quiescenza volontario è una questione fondamentale, poi c’è da considerare i precari delle FFAA e FFPP per cui si deve studiare un modo che soddisfi le diverse esigenze. Come Consulta Comsubin  sosteniamo questa linea che recuperi questi uomini, impiegandoli in servizi per il controllo della legalità e sicurezza dello Stato e quindi anche stradale. C’è uno studio in corso da parte del nostro personale militare  precario, per questo tema, esteso anche ai sinistri marittimi  e alla sicurezza in mare specie con l’aumento della diportistica nel periodo estivo. Si pensi agli incidenti che avvengono e che coinvolgono anche mezzi di trasporto pubblico, come per es, gli aliscafi, le navi, ecc. La proposta dei controlli sui mezzi pesanti e sui conducenti è importante per la sicurezza stradale come anche quella del controllo dei mezzi a due ruote, sin’ora assolutamente insufficiente. Basta guardare questo video e rendersene conto: http://www.youtube.com/watch?v=FBc8acd6TB4&feature=related

–          Noi abbiamo elaborato un know how importante per fermare questo andazzo pericoloso.


–          Nel Libro Bianco del 13 settembre 2001 l’Unione Europea ha fissato un obiettivo ambizioso, cioè dimezzare il numero di morti sulle strade entro il 2010.
Alla fine del 2005, il bilancio intermedio rileva che solo pochi Paesi hanno già ridotto in misura superiore al 25% il numero di vittime della strada, per cui emerge chiaramente la difficoltà a ridurre il numero di decessi per incidente specie in  Gran Bretagna che  nel 2000, con  circa 3.600 morti per incidente, aveva tassi molto bassi e vicini al cosiddetto “zoccolo duro”, che non è facile da eliminare. L’Italia, con circa 100 morti per incidente stradale ogni milione di abitanti, ha un tasso praticamente doppio rispetto a Gran Bretagna, Olanda e Svezia che si attestano a 50 decessi per milione di abitanti.

L’analisi specialistica degli incidenti fa rilevare elementi umani  notevoli.
riferibili ai comportamenti dei conducenti, errati nella condotta, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente e costituiscono da sole oltre il 46% dei casi. Lo stato psico-fisico alterato del conducente, anche se limitato intorno al 3% pur non  sembrando bassa come percentuale è elevata per la gravità degli eventi. Le cause principali che rientrano in tale categoria sono: l’ebbrezza da alcool ,oltre il 70%, il malore, l’ingestione di sostanze stupefacenti o psicotrope ed il sonno che influisce con  il 26,5%. Circa 700 casi, cioè il 2 % sono invece gli incidenti inerenti  difetti o avarie del veicolo Il comportamento disordinato del pedone e il suo  stato psico-fisico alterato  arriva a  circa 10.000 casi e vale oltre il 3 % sul totale generale  delle cause da incidente. Mentre di giorni si rilevano in maggioranza incidenti che colpiscono i pedoni, i sorpassi e le manovre azzardate,la notte delle cause accertate di incidente mostrano che  le cause che si riscontrano maggiormente sono l’eccesso di velocità,  la presenza di ostacoli o dissesti stradali, deformazioni del manto sulla carreggiata, alcool e sostanza stupefacenti, colpi di sonno. Il 66,1% dei morti ed il 70,4% dei feriti a seguito di incidente stradale è rappresentato dai conducenti dei veicoli coinvolti mentre  i passeggeri trasportati rappresentano il 20,5% dei morti ed il 23,3% dei feriti ed i pedoni, che sono insieme ad i ciclisti un’utenza debole della strada, risultano il 6,3% dei feriti con oltre raddoppio di percentuale  per il 13,4% dei morti.I  giovani sono tra i conducenti morti o feriti a seguito di incidente stradale i più colpiti , il pedone è certamente il soggetto più debole fra le persone coinvolte, seguito dai ciclisti. Circa 60- 70 persone ogni giorno sono coinvolte in incidenti stradali. Il rischio di incidente con conseguenze fisiche è particolarmente alto per la popolazione anziana mentre i  bambini fino a 13 anni, coinvolti in incidenti, si  arriva a  quota 800 per classe di età. Quelli sotto ai 10 anni tra morti e feriti in incidenti stradali, sono  oltre 6.500 ovvero una  media di  18 al giorno. Con queste cifre è chiaro che si tratta di una guerra silenziosa che vogliamo affidare alle forze armate e particolarmente ai precari e al personale in eccesso agli organici stabiliti da ogni singola f.a.. La proposta  è particolarmente resa interessante se si considera la presenza di personale dell’esercito del comando militare della Liguria al festival della scienza, dove è il tema della Scienza e Tecnologia al servizio della sicurezza stradale che la fa da padrona, insieme al personale della pp.mm. Qui infatti è stato affidato ai militari un software dimostrativo delle capacità di guida dei conducenti degli autoveicoli nelle varie condizioni stradali e di velocità.

Vedasi:  http://www.anvu.it/convegni/eventi/2008_genova/programma.pdf

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News%5E0%5E145384,00.html

Un esempio che ci permette di affermare la nostra lungimiranza, come consulta Comsubin, a guardare alla normalizzazione dei precari militari, e al migliore impiego del personale, in ausiliaria e in esubero, verso temi caldi che affiggono la sicurezza della vita sulle strade nel nostro paese. Un tema a parte ma certamente interessante merita la sicurezza nella navigazione da diporto, specie nel periodo estivo, dove l’impiego del personale precario è sempre auspicabile. Ma perché tutto questo non si può realizzare?

TV Falco Rosso

(spec. Ricostruttore incidenti stradali)



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