GUARDIA NAZIONALE MILITARE Nuova Proposta

PREMESSA

La Guardia Nazionale Italiana era una forza armata sorta subito dopo l’Unità d’Italia (1861), con lo scopo di sopprimere il brigantaggio nell’Italia del Sud e contrastare le ultime resistenze dei nostalgici del regno borbonico. L’esercito piemontese, infatti, non era in grado di presidiare minuziosamente tutto il mezzogiorno e da qui la necessità di disporre di una forza complementare alle truppe regolari.

I metodi utilizzati dalla Guardia Nazionale, benché brutali e poco ortodossi, si rivelarono abbastanza efficaci nel loro scopo primario di reprimere e poi debellare il banditismo. Proprio per il comportamento non certo impeccabile dei suoi uomini, definiti dai carabinieri nei loro rapporti al Re “ex borbonici, falsi liberali e briganti in divisa”, la Guardia Nazionale venne sciolta definitivamente nel 1876.

SITUAZIONE ATTUALE

EMRGENZA SICUREZZA INTERNA

Ormai da alcuni anni, in Italia si osserva un clima di crescente preoccupazione per l’ondata di immigrazione che ci sta interessando. Centinaia di extracomunitari giungono giornalmente sul nostro territorio clandestinamente, sfidando il mare su delle vere e proprie catapecchie galleggianti. Alcuni di questi, oltre a rappresentare una vera e propria minaccia per la sicurezza dei cittadini, in quanto potrebbero essere schierati con pericolosi gruppi terroristici, costituiscono anche un potenziale pericolo sanitario. La massiccia presenza di extracomunitari ha infatti comportato la ricomparsa di alcune malattie che in Italia erano state debellate ormai da anni, come ad esempio la tubercolosi.

Ma a preoccupare i cittadini dello Stato sono le recenti statistiche sulla sicurezza del territorio, che testimoniano come: furti, rapine, borseggi, estorsioni, sequestri e traffici di droga siano senz’altro aumentati rispetto al passato. Ovviamente non possiamo colpevolizzare tutti i cittadini stranieri presenti in Italia, buona parte dei quali lavorano onestamente nel rispetto delle leggi vigenti e sono ben integrati, ma dobbiamo prender atto che pur essendo solo il 4% della popolazione residente, gli immigrati rappresentano un terzo dei denunciati e la percentuale è in aumento.

A spaventare il cittadino medio è la cosiddetta microcriminalità, che oltre a determinare violenti traumi e sofferenze a chi ne rimane vittima, genera un significativo abbassamento della qualità della vita e tanta rabbia, per l’impossibilità di girare liberamente per strada, senza subire richieste di denaro, molestie o aggressioni. Nella nostra amata Italia, poi, il problema è ancora più complesso per la presenza della malavita organizzata che di fatto controlla intere regioni e che ormai da anni si è infiltrata nell’economia e nella politica.

Basta uscire dal centro commerciale per trovare il “vu cumprà” che cerca di venderti illegalmente copie pirata di cd, dvd e oggettistica di ogni genere e nessuno interviene; a Pescara, all’uscita della stazione centrale, c’è un vero e proprio mercato di materiale completamente falso.

In questi ultimi anni abbiamo inoltre assistito a tremendi fatti di cronaca che hanno suscitato una crescente preoccupazione per la sicurezza dei nostri stessi familiari, cambiando radicalmente anche il nostro stile di vita. Non possiamo di certo dimenticare avvenimenti come l’omicidio di Sarah Scazzi, la piccola Yara Gambirasio, Elisa Claps, delle quali ancora oggi non abbiamo la certezza di chi sia stato realmente a commettere l’atroce reato. Quelli che erano delle tranquille località dove non accadeva mai nulla, dove era possibile lasciare i propri figli liberi e senza alcun controllo, sono divenuti posti frequentati da pericolosi criminali. Cosa fare allora per prevenire questi reati?

Innanzitutto, occorre:

  • intervenire a livello individuale, familiare e sociale;
  • individuare i soggetti a rischio e inserirli in un piano efficace di aiuto e di assistenza;
  • contrastare il degrado urbano;
  • combattere la povertà, la scarsa istruzione, la disoccupazione, la mancanza di prospettive di vita, che così spesso portano a un incremento della delinquenza;
  • coinvolgere insegnanti, educatori, operatori sociali e poliziotti in una più attiva presenza e monitoraggio del territorio.

Per attuare questo piano è indispensabile continuare ad investire nei propri uomini, quelli già formati dallo Stato e che lo stesso in questi ultimi anni ha pensato di mettere da parte considerandoli un insostenibile peso economico: i militari.

Non è possibile fare sicurezza chiudendo più di 500 caserme di carabinieri. Non è possibile mandare in giro una sola pattuglia della polizia in una città che conta più di 50.000 abitanti!

Al nostro amato paese, in occasione del 150° anno dell’unità di Italia lanciamo questo messaggio: noi siamo pronti. Vorremmo riportare in vita, ricostituendola, la Guardia Nazionale Italiana, ripartendola in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. La Guardia Nazionale, oltre a controllare, inglobare ed addestrare militarmente i Corpi ausiliari come la C.R.I., potrebbe finalmente riportare nella norma la sicurezza di tutti gli italiani.

Il mondo politico italiano non può restare a guardare!

 


PROGETTO GUARDIA NAZIONALE ITALIANA

CORPO MILITARE DELLA GUARDIA NAZIONALE (protezione militare)

PREMESSA

Col termine Guardia Nazionale si intendono tutte le strutture e le attività messe in campo dal Ministero della Difesa per:

  • tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti, le infrastrutture e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da azioni criminose e/o terroristiche;
  • fronteggiare particolari situazioni di emergenza (emergenze umanitarie, potenziale pericolo di azioni belliche da parte di paesi confinati, ecc.).

Il servizio si occupa quindi delle problematiche legate alla previsione e prevenzione del rischio sicurezza che insiste in un determinato territorio e di far fronte alle eventuali emergenze per limitare le conseguenze negative sulla comunità.

ORGANIZZAZIONE E COMPITI

Il CORPO MILITARE DELLA GUARDIA NAZIONALE è un particolare organo, posto alle dipendenze del Ministero della Difesa, avente il compito di dirigere, sostenere (e nei casi più gravi sostituire) la PROTEZIONE CIVILE qualora la stessa non fosse più in grado di far fronte ai propri compiti, per mancanza di: personale, materiali, mezzi e professionalità.

Il Corpo della Guardia Nazionale è composto esclusivamente da personale volontario, ordinariamente in congedo e richiamato in servizio attivo al verificarsi di particolari esigenze di emergenza o per motivi addestrativi e di istruzione. E’ costituita da:

  • n. 1 Comando Nazionale delle Forze di Completamento, gestito completamente da personale riservista, con compiti tecnico-operativi e logistici, cui compete il costante addestramento del personale in congedo e il coordinamento-supervisione dei Corpi Ausiliari e dei Nuclei Operativi Autonomi d’Emergenza.
  • n. 1 Comando del Corpo Militare EI-SMOM, ausiliario dell’Esercito Italiano, con funzioni di soccorso sanitario di massa.
  • n. 1 Comando del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, ausiliario delle FFAA, con funzioni di soccorso sanitario di massa.
  • Nuclei Operativi Autonomi d’Emergenza, con giurisdizione territoriale provinciale, cui competono anche attività di: monitoraggio e controllo delle aree urbane per il mantenimento degli standard di sicurezza previsti e il soccorso sanitario.

In caso di attivazione, per l’assolvimento dei suoi particolari compiti la Guardia Nazionale opera attraverso l’impiego di reparti, unità, formazioni campali, gruppi sanitari mobili, ospedali da campo, treni ospedali, posti di soccorso, reparti di soccorso motorizzati.

Il Comando dispone di un forte potenziale in termini di risorse umane.

Grazie alla specificità sanitaria dei Corpi Ausiliari, la Guardia Nazionale può mettere in campo personale medico e infermieristico nonché professionisti preparati e capaci che giornalmente si “addestrano”, per molte ore al giorno, sul proprio posto di lavoro.

Il personale delle Forze di Completamento Volontarie, che rappresenta la vera pedina operativa della Guardia Nazionale, può contare su uomini militarmente preparati, provenienti dai reparti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, in grado di fronteggiare situazioni di ogni genere. All’interno di tali forze è presente una branca di personale altamente specializzato, denominata Riserva Selezionata, con requisiti difficilmente reperibili in ambito militare.

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